Audiation Institute - per l'apprendimento musicale

Audiation Institute - per l'apprendimento musicale

25  Teamers
260 € recaptats

We are an association dedicated to research and training on musical learning from early childhood. We train teachers and musicians. Every year, we support a social project aimed at bringing music to children and young people in contexts such as: hospitalized children, mothers and children in prisons, children in oncology group homes, reception centers, and disadvantaged neighborhoods.

Destinem la nostra recaptació a:

Progetti sociali Audiation Institute

Bambine, bambini, ragazzi e ragazze, famiglie coinvolti nei progetti sociali Audiation Institute

Portiamo la musica e il sorriso a bambin*, famiglie, ragazz* in contesti quali: ospedali, carceri, case famiglia per bambin* oncologici, centri di accoglienza, quartieri disagiati. Ogni anno finanziamo coi soldi delle nostre quote associative, per un valore compreso tra 1000 e 2000€ a seconda delle nostre disponibilità, un progetto sociale di un nostro insegnante. Aiutaci a poter sostenere due o più progetti ogni anno o a assegnare maggiori risorse ai progetti scelti! Progetti passati: 2015: Policlino Umberto I (Roma) - Reparto di oncoematologia pediatrica (concerti e interventi musicali per i bambini) 2016: ASSOCIAZIONE SETTE17...E OLTRE ONLUS - SONDRIO REPARTO DI NEURO-PSICHIATRIA INFANTILE OSPEDALE DI SONDRIO - BAMBINI E FAMIGLIE con PROBLEMATICHE RELATIVE ALLA DISABILITA’ E ALLE PATOLOGIE RARE 2017: BAMBINI DAI 3 AI 5 ANNI E FAMIGLIE DELLA COMUNITA' WALSER (VB) Abbiamo ripristinato nel 2025, dopo anni di difficoltà economica, i progetti sociali!


Publicat el
30/06/2025

Avenços del Grup

Arnolfo Borsacchi
Arnolfo Borsacchi
Teaming Manager

27/04/2026 19:37 h

Carissime e carissimi. Siamo felici di inviarvi un aggiornamento sul progetto sociale che abbiamo finanziato quest’anno. Di seguito, il testo mandato dalle colleghe che lo stanno realizzando insieme a qualche foto.

“PIANO PIANO INTORNO AL PIANO” – INTERVENTI MUSICALI NEL REPARTO DI PEDIATRIA PRESSO L’OSPEDALE DEI BAMBINI "VITTORE BUZZI" DI MILANO.

A cura di Elena Costa, Miriam Valvassori, Giulia Vallisari


Contesto e obbiettivi

Il progetto nasce all’interno dell’associazione Audiation Institute, grazie al bando sociale che ha l’intento di consentire la realizzazione di esperienze musicali significative dedicate a bambini e famiglie in contesti di fragilità, secondo i principi della Music Learning Theory di Edwin E. Gordon.

L’idea iniziale prevedeva la realizzazione dell’esperienza “Piano piano intorno al piano”, un concerto immersivo per bambini e genitori basato su ascolto, movimento e interazione libera. Tuttavia, a seguito di una valutazione degli spazi e delle esigenze specifiche del reparto di pediatria dell’ospedale Buzzi di Milano, si è scelto di adattare l’intervento a una modalità più flessibile, discreta e rispettosa del contesto ospedaliero.

Gli obiettivi principali del progetto sono stati:
• Offrire un’esperienza musicale dal vivo accessibile e non invasiva all’interno del reparto di Pediatria e Chirurgia.
• Creare momenti di sollievo e benessere per bambini e famiglie.
• Portare varietà e stimoli nuovi all’interno della quotidianità ospedaliera.
• Favorire un ascolto musicale libero, senza richieste di prestazione.



Modalità di intervento

Sono stati realizzati, ad oggi, tre dei quattro incontri previsti all’interno del reparto di pediatria e chirurgia pediatrica.

L’intervento si è svolto in forma itinerante: le musiciste si sono mosse negli spazi del reparto cantando e suonando, pronte a cogliere le occasioni di contatto spontaneo con bambini e genitori.
L’interazione avveniva nel rispetto totale della disponibilità dei presenti, quindi entrando nelle stanze solo in presenza di porte aperte o su invito e accogliendo eventuali segnali di interesse da parte di bambini e genitori con un approccio delicato e non invasivo.

La proposta musicale si è basata su canti strutturati secondo i principi della Music Learning Theory (esposizione, pausa/silenzio, ripetizione), utilizzando la voce e il corpo come principale strumento di relazione. I canti sono stati accompagnati con strumenti semplici (ukulele, kalimba, metallofono e piccole percussioni).

Gli strumenti venivano trasportati in una valigia riconoscibile (a forma di unicorno), che ha contribuito a creare un elemento di familiarità e curiosità. I bambini erano invitati ad avvicinarsi, a curiosare tra gli strumenti e provarne qualcuno.



Osservazioni e riscontri

Nonostante una iniziale preoccupazione del personale, rispetto a un possibile disturbo o eccessiva “rumorosità” della proposta musicale, l’intervento è stato accolto in modo molto positivo. Anzi spesso il personale medico si è lasciato coinvolgere in piccoli accompagnamenti vocali.

Un aspetto particolarmente significativo emerso è stato l’impatto sui genitori:
la musica ha rappresentato per loro un momento di interruzione della routine ospedaliera, spesso lunga e faticosa. La possibilità di vivere un’esperienza diversa, anche breve, ha generato apertura, sollievo e partecipazione.

Anche i bambini, pur con modalità differenti (ascolto silenzioso, sguardi, piccoli movimenti), hanno mostrato interesse e coinvolgimento.

Durante uno degli interventi, mentre attraversavamo il reparto cantando, una madre si è avvicinata chiedendoci di tornare indietro e di entrare nella stanza del proprio bambino. Ci ha raccontato di aver notato come, durante il nostro passaggio, il figlio ricoverato e “sofferente” sembrasse aver trovato un momento di sollievo, smettendo di lamentarsi per il dolore.
Entrate nella stanza, abbiamo proposto alcuni canti. Il bambino, di circa quattro anni, inizialmente molto timido e raccolto nel suo lettino, ha mantenuto una posizione di ascolto per tutta la durata dell’intervento, senza sottrarsi, rimanendo presente e attento.
L’incontro seguente si è formato un gruppetto spontaneo di ascoltatori, genitori e bambini, che dalle stanze si sono riuniti in corridoio e da lì ci hanno seguito, ballando e cantando fino alle stanze dei bambini impossibilitati a muoversi. La presenza degli altri bambini e i loro giochi musicali hanno arricchito molto i nostri canti. I bambini nelle stanze, dal lettino o in braccio ai genitori si sporgevano per ascoltare meglio e per osservare e si sono potuti così unire alla nostra piccola festa in musica.

Questi episodi ha rappresentato in modo molto concreto il potenziale della musica come strumento di cura relazionale e di benessere, anche in contesti complessi.

Riflessioni conclusive

L’esperienza ha evidenziato come sia possibile portare la musica anche in ambienti delicati come l’ospedale, a patto di saper adattare le modalità operative al contesto. La scelta di un approccio flessibile, basato sull’ascolto e sul rispetto dei tempi e degli spazi, infatti, si è rivelata fondamentale.
Il progetto ha confermato il valore della musica come esperienza accessibile a tutti e come occasione di relazione e connessione tra bambini e genitori.
Anche in una forma diversa rispetto all’idea iniziale, “Piano piano intorno al piano” ha mantenuto la sua essenza: creare uno spazio sonoro accogliente, in cui poter semplicemente essere, ascoltare e condividere.

Veure tot el comentari


0 Comentaris

Comenta

Veure totes les actualitzacions

recaptat

Hem recaptat fins avui:
260 €
Ja hem donat:
213 €
Anem a donar:
47 €
Veure detalls de recaptacions

Informació

Data de publicació
26/02/2025

Creat per
Audiation Institute

Tipus de Grup
ONG

Àmbit
Discapacitat
Educació
Infantesa i juventut

País
Itàlia

Comparteix a les xarxes

Copia i enganxa

https://www.teaming.net/audiation